Il racconto di Neurologic park si sviluppa nell’arco temporale di due mesi e mezzo, durante i quali l’autore è ricoverato in un centro di riabilitazione a seguito di un ictus che lo costringe sulla sedia a rotelle, emiplegico. Dopo i primi momenti di stupore e profondo sconforto, grazie alle terapie e al sostegno degli affetti più cari, inizia un percorso di recupero che gli permette di reimparare a svolgere le funzioni motorie basilari. La solidarietà con altri pazienti e alcuni incontri particolarmente significativi convertono l’esperienza in qualcosa di prezioso e indispensabile. Il giorno delle dimissioni sarà l’inizio di una nuova vita? Il diario traccia la trasformazione quotidiana che si verifica durante il percorso di guarigione, documentando una rinascita fisica, emotiva e spirituale, e suggerendo la possibilità di un radicale cambio di prospettiva.
Il furore qui non è rabbia cieca, ma resistenza tenace. È il furore del corpo che reclama ascolto, dell’identità che si ricostruisce passo dopo passo, del desiderio che sopravvive anche nella paralisi. Di chi, anche immobilizzato, resta in movimento.
BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Lorenzo Bartoli ha 49 anni, è nato e cresciuto in provincia di Siena. Dopo aver conseguito la maturità scientifica e aver svolto svariati lavori stagionali, dopo l’anno di servizio civile si trasferisce a Torino dove si diploma alla Scuola per attori del Teatro Stabile. In più di venti anni di attività ha collaborato prevalentemente in produzioni di teatri stabili e compagnie indipendenti. Aggiunge alla sua attività attoriale la passione per la scrittura. È autore e interprete di monologhi come “Salvobuonfine (bisognerebbe anche occupare le
banche)”. Da anni è impegnato anche nell’insegnamento e in progetti di inclusione sociale. Nel 2023 ha vissuto l’intensa e significativa esperienza della riabilitazione delle funzioni del proprio corpo in seguito ad un evento neurologico acuto, esperienza che ha cercato di immortalare nel testo “Neurologic park (diario da una deriva)”.
