Gli ospiti 2021

Scopri chi sarà presente al Ginesio Fest!

Direzione Artistica

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Vinicio Marchioni

Direttore Artistico

Vinicio Marchioni, in venti anni di carriera, vanta un curriculum lunghissimo. Protagonista teatrale diretto tra gli altri da Giuseppe Marini, Luca Ronconi, Antonio Latella, Roberto Latini, David Lescot, Leo Muscato, Arturo Cirillo. Ha scritto, diretto e interpretato La più lunga ora, testo sulla vita del poeta Dino Campana. Dirige e interpreta gli spettacoli Uno zio Vanja e I Soliti Ignoti. In tv per Sky è Il Freddo nella serie Romanzo criminale. Ha lavorato in più di 40 film, alternando ruoli impegnati e drammatici a ruoli da commedia, opere prime e film d’autore, diretto dai più importanti registi italiani e internazionali, collezionando tre candidature ai Nastri d’argento, una al David di Donatello e svariati premi. Ha diretto il docufilm Il Terremoto di Vanja, in cinquina ai Nastri d’Argento 2020.

Ha prodotto, diretto e interpretato il Caligola di Camus e ha prodotto e diretto La trilogia dell’essenziale. Tornerà in Teatro come protagonista di Chi ha paura di Virginia Woolf per la regia di Antonio Latella e lo vedremo al cinema in Il giorno e la notte di Daniele Vicari, L’ombra di Caravaggio di Michele Placido, Supereroi di Paolo Genovese e Siccità di Paolo Virzì.

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Milena Mancini

Direttrice Artistica

Milena Mancini si diploma al Balletto di Roma nel 1996. Lavora in Italia e nel mondo con artisti come Claudio Baglioni, Kylie Minogue, Ricky Martin, Robbie Williams e Geri Halliwell. Nel 2003 interrompe la sua carriera nella danza e si trasferisce a Los Angeles per studiare recitazione con Bernard Hiller e Greta Seacat. Come attrice lavora con Gabriele Muccino, Matteo Rovere, Federico Moccia, Giorgio Capitani ne Il Generale Dalla Chiesa. E’ la protagonista femminile de Il più grande sogno di Michele Vannucci Vannucci e de La terra dell’abbastanza dei fratelli D’Innocenzo per cui riceve il premio Bimbi belli come Miglior attrice non protagonista. Riceve il Premio Alida Valli come Miglior attrice non protagonista al Bifest 2020 per A mano Disarmata, regia di Claudio Bonivento.

In teatro firma i costumi ed è protagonista in Uno Zio Vanja di Anton Cechov, è Sibilla Aleramo ne La più lunga ora, è performer nel Caligola di Camus, scrive e interpreta Sposerò Biagio Antonacci, tutti con la regia di Vinicio Marchioni.

Firma la sceneggiatura del docufilm Il terremoto di Vanja, in cinquina ai Nastri d’Argento 2020.

E’ tra le protagoniste del film Il giorno e la notte di Daniele Vicari e la vedremo come protagonista nella serie A casa tutti bene di Gabriele Muccino e nella serie Cristian di Stefano Ludovichi, entrambre per Sky.

Artista poliedrica che sfugge alle definizioni, segue numerosi attori come acting coach con particolare attenzione rivolta all’uso del corpo nella recitazione.

Presentatrice

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Carolina Di Domenico

Presentatrice

Nata a Napoli il 5 aprile 1979, Carolina Di Domenico esordisce in tv nel 1999 alla conduzione di “Disney Club” con Giovanni Muciaccia. Il grande successo arriva poi con Mtv, dove diventa Vj conducendo tantissimi programmi di musica tra cui “Hitlist Italia”, “TRL Total Request Live”, “Mtv Day” e vari eventi internazionali connessi alla rete. Da lì non si ferma più e lavora in seguito per Rai, La7 e Real Time. Conduce nel 2018 il Dopofestival del Festival di Sanremo con Edoardo Leo, le semifinali dell’Eurovision Song Contest 2018 su Rai4 con Saverio Raimondo e nel 2020 l’anteprima dei “Seat Music Awards” su Rai1 con Nek. Lavora anche come attrice sia per il cinema che per la televisione: prende parte a diverse fiction popolari come “Un medico in Famiglia”, “Distretto di Polizia”, “Il restauratore” e “Aldo Moro”. Carolina Di Domenico è anche una delle voci più belle di Radio 2 e attualmente conduce “Rock & Roll Circus”, con il marito Pier Ferrantini (frontman della band Velvet) ogni sabato e domenica sera. 

Giuria

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Remo Girone

Giurato

Remo Girone (Asmara, 1 Dicembre 1948) trascorre la sua infanzia ad Asmara per poi trasferirsi a Roma dopo la maturità per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Debutta come professionista con Luca Ronconi e Orazio Costa, recita come protagonista in Delitto e Castigo (regia Yuri Liubymov) e in Lotta di Negro contro i Cani (Giampiero Solari). Esordisce al cinema con Roma rivuole Cesare (Jancsò, 1972) e Il gabbiano (Bellocchio, 1974). Tra le tante successive produzioni troviamo Corleone (Squitieri, 1978) e Il viaggio di Capitan Fracassa (Scola, 1990). Interpreta poi Tano Cariddi nella serie televisiva La Piovra (dal 1987 al 1995). La sua carriera prosegue fra televisione, teatro e cinema. Ricordiamo alcune maestrali interpretazioni in Lo zio Vanja (Stein, 1996), Il 7 e l’8 (2011), Il Gioiellino (Molaioli, 2011) e La Sindrome di Antonio (Rossi Massimi, 2016). Vola poi a Los Angeles per girare due film: Live by Night (Affleck) e Ford vs Ferrari (Mangold).

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Rodolfo Di Giammarco

Giurato

Nato a Roma l’8 luglio 1948, giornalista e critico teatrale per “la Repubblica” dal marzo 1979, titolare da anni del blog “che teatro fa” su repubblica.it, direttore delle collane “Teatro” e “Quaderni di teatro” della casa editrice Gremese dal 1988, curatore di una ristampa storica di “Lezioni di declamazione” di Morrocchesi, autore dei volumi “Paolo Poli”, “Tutto Peppino”, e dei “Grandi monologhi del teatro contemporaneo” vol I e II.

Artefice delle mostre “Palcoscenico e spazio scenico” del 1984 a Roma, San Francisco e

Los Angeles, “Fare spazio alle idee: i nuovi scenografi” del 1988 a Spoleto,

“Maurizio Balò – modelli di scenografie e costumi 1970-1990” nella casa massiccio di San Giovanni Valdarno. Ideatore e direttore artistico dal 1994 al 2017, per 24 edizioni, della rassegna teatrale “Garofano verde”, al teatro Belli di Roma, e poi al teatro India. Ideatore e direttore artistico dal 2001 della rassegna poi assurta a festival “Trend – nuove frontiere della scena britannica” tuttora in programma al teatro Belli di Roma, curatore del programma teatrale del festival “Città spettacolo” di Benevento dal 1995 al 2002.

Direttore dal 2007/2008 del laboratorio di drammaturgia “Officina teatrale” al teatro Belli di Roma tuttora in corso.

Docente dei master di critica e dei master di drammaturgia dell’accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, curatore dei testi “Love me or kill me” di Graham Saunders su Sarah Kane del 2005, “Teatro” con sei drammi di Jon Fosse del 2007, “In-yer-face” di Aleks Sierz sul teatro britannico del 2007, “Nuovi testi x nuovi interpreti / intercity connections” con 10 testi inediti europei del 2004, “New writing italia” vol I e II del 2011 e 2014, “Trittico a nudo” del 2015.

Presidente di giuria del premio “Lettera 22” dei giovani critici, giurato del premio “Virginia Reiter” per giovani attrici, giurato del premio “Renato Simoni”, inviato teatrale nel 1990 per la trasmissione di Rai Uno “Ieri, goggi, domani”, commentatore teatrale di Radio Tre.

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Lucia Mascino

Giurata

Lucia Mascino è attrice di teatro, cinema e televisione. Ha iniziato la sua formazione al Centro di Ricerca e Sperimentazione teatrale di Pontedera, dove ha studiato con maestri russi, francesi e polacchi. Dopo i primi anni in cui si è dedicata esclusivamente al teatro, da anni lavora anche in cinema e televisione.

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Giampiero Solari

Giurato

Nuovo appuntamento con i giurati del nostro Premio Nazionale all’Arte dell’Attore: siamo orgogliosi di avere con noi Giampiero Solari!

Giampiero è un regista teatrale e televisivo dalla carriera straordinaria, al lavoro su tantissimi programmi e spettacoli: da X Factor a Pavarotti & Friends, da “Francamente me ne infischio” di Celentano al “Più grande spettacolo dopo il weekend” di Fiorello, a spettacoli teatrali con Paolo Rossi e Lucia Vasini (con cui ha fondato la compagnia Les Italiens), Stefano Benni, Vinicio Capossela, Antonio Albanese, Enrico Bertolino, Fiorello e Giuseppe Fiorello, Virginia Raffaele …

Giampiero è stato anche uno dei punti di riferimento più importanti del teatro marchigiano degli ultimi anni: è stato infatti direttore artistico del Teatro Stabile delle Marche, per il quale ha curato diverse produzioni e nel cui ambito ha creato la compagnia del Teatro Stabile delle Marche. Dal 2015 al 2019 ha diretto la Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi.

Ha portato la sua passione e il suo impegno per la cultura anche nelle Istituzioni, rivestendo il ruolo di assessore ai beni culturali della Regione Marche.

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Francesca Merloni

Giurata

Dopo una carriera nell’ambito della comunicazione per grandi strutture industriali, Francesca Merloni ha scelto di seguire la sua profonda vocazione poetica, collaborando con artisti del calibro di Tahar Ben Jelloun, Alda Merini, Piero Guccione, Danilo Rea e Alessandro Bergonzoni. 

Ideatrice e direttore artistico del festival Poiesis di Fabriano, è stata insignita nel 2013 del Premio #UNESCO “Ombra della Sera” per la cultura e l’impegno sociale e umanitario. Nell’ottobre del 2013 ha iniziato a coordinare il progetto di Fabriano Città Creativa UNESCO.

Fabriano è stata animata da eventi, progetti, incontri e tavole rotonde basati sui temi di arte, patrimonio, progetti per una rinascita sostenibile dopo il sisma, fino ad ospitare nel 2019 il XIII Meeting Internazionale delle UNESCO #creativecities, con oltre 500 delegati da tutto il mondo, la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la mostra della Madonna Benois di Leonardo Da Vinci, in collaborazione con l’Ermitage di San Pietroburgo. 

A partire dal 2016, ha promosso con la Fondazione Aristide Merloni il progetto RINASCO, che ha coinvolto direttamente la città di San Ginesio, con la realizzazione di un health point di telemedicina, un progetto di #bigdata geologici e infrastrutturali di San Ginesio e l’esposizione della copia di “Amore e Psiche” del Canova, proveniente dalla pinacoteca civile Scipione Gentili. San Ginesio ha ricevuto anche la visita di Irina Bokova, direttore generale UNESCO. 

La “carta di San Ginesio”, presentata durante il Comitato Scientifico della Fondazione Aristide Merloni, ha individuato la nostra città come luogo in cui sperimentare nuove pratiche di ricostruzione urbana, inclusiva e sostenibile. La Fondazione Merloni ha proseguito il suo impegno per l’ #Appennino con i progetti Save the Apps, realizzati con grandi aziende italiane ed internazionali.

Per il suo impegno nella promozione della creatività come vettore di sviluppo sociale, culturale ed economico, il 4 ottobre 2017, presso il quartier generale UNESCO di Parigi, Francesca Merloni è stata insignita del titolo di Ambasciatrice di Buona Volontà UNESCO per le Città Creative.

Gli ospiti

Jacopo Brogioni

Sonia Bergamasco

Attrice e regista, musicista e poetessa, è diplomata in pianoforte presso il
Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. A teatro lavora con Thomas
Ostermeier, Thodoros Terzopoulos, Carmelo Bene, Giorgio Strehler ed è regista e
interprete di spettacoli in cui l‘esperienza musicale si intreccia più
profondamente con il teatro.
Al cinema e in televisione ha lavorato con Liliana Cavani, Bernardo Bertolucci,
Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Riccardo Milani e Roberta Torre.
Shooting "Princesa ed altre regine"                                                                                   ©Musacchio / Ianniello / Pasqualini                                                                                                     NB La presente foto può essere utilizzata esclusivamente per l'avvenimento in oggetto o per pubblicazioni riguardanti lo stesso.                                                                                                  musacchio.ianniello@gmail.com / pasqualinic@gmail.com

Maria Grazia Calandrone

Maria Grazia Calandrone è poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, insegnante, autrice e conduttrice Rai (ultimo ciclo: Esercizi di poesia), regista per «Corriere TV» dei videoreportage sull’accoglienza ai migranti “I volontari” e “Viaggio in una guerra non finita”, su Sarajevo. Tiene laboratori di poesia in scuole pubbliche, carceri, DSM. Premi Montale, Pasolini, Trivio, Europa, Dessì e Napoli per la poesia, Bo-Descalzo per la critica letteraria. Ultimi libri Serie fossile (Crocetti 2015, Feltrinelli 2020), Gli Scomparsi – storie da «Chi l’ha visto?» (Pordenonelegge 2016), Il bene morale (Crocetti 2017), Giardino della gioia (Mondadori 2019), Fossils (SurVision, Ireland 2018), Sèrie Fòssil (Edicions Aïllades, Ibiza 2019), l’antologia araba Questo corpo, questa luce (Almutawassit Books, Beirut 2020) e il romanzo Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021 – finalista premio Strega). Porta in scena il videoconcerto Corpo reale. Ha curato la rubrica di inediti «Cantiere Poesia» per «Poesia» (Crocetti). Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi paesi.
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Francesco Calcagnini

Nasce a Pesaro nel 1962, si diploma in scenografia con il massimo dei voti e lode nel 1985 all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Svolge attività come scenografo e regista nel teatro di prosa e di figura, nella danza e nell’opera lirica, nonché di coordinatore, progettista scenico e regista per gli spettacoli degli allievi delle sezioni di scenografia nelle Accademie delle Belle Arti di Sassari e Urbino. Ha lavorato con Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Stefano Vizioli, Pino Micol, Federico Tiezzi, Gabriele Vacis, Antonio Calenda, Dario Fo, Lorenza Codignola, Emilio Sagi e Luca Ronconi. 

Tra i suoi recenti lavori figurano: la collaborazione con la regista Cilla Back per lo spettacolo di prosa YVONNE PRINCESSE DE BOURGOGNE al Det Norske Teatret, Oslo; la ripresa al Rossini Opera Festival dello spettacolo L’EQUIVOCO STRAVAGANTE con la regia di Emilio Sagi; per la stagione di prosa al teatro Metastasio di Prato la firma delle scene per PASSAGGIO IN INDIA con la regia di Federico Tiezzi e le scene e i costumi per il balletto EL LABORATORIO DEL DR. FAUSTO al Teatro Real di Madrid

Da ricordare inoltre la progettazione di scene e i costumi per ENRON di Lucy Prebble per la regia di Cilla Back al Teatro di Basilea (stagione 2011) e STIFFELIO di Verdi per la regia di Guy Mantovan al Regio di Parma (stagione 2011) e all’Opéra di Montecarlo (stagione 2012) e sempre con Montavon un Otello di Verdi per il Teatro di Erfurt (stagione 2014) e Giulietta e Romeo di Zandonai (2017).

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Andreina Bruno

Nata a Napoli, nelle Marche dal 1990, si occupa da più di vent’anni di comunicazione culturale (teatro, musica, arte, editoria) e di formazione del pubblico dello spettacolo dal vivo.
Attualmente ricopre l’incarico di addetta stampa del Festival della Saggistica Passaggi di Fano e della Wunderkammer Orchestra di Pesaro. Ha collaborato per dieci anni con il circuito teatrale marchigiano (AMAT) con vari incarichi (ufficio stampa, produzione, responsabile scientifico progetti formazione del pubblico). È stata per quindici anni responsabile dell’ufficio stampa della Fondazione Teatro della Fortuna e per dieci addetta stampa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano.
Laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Urbino, ha collaborato con lo stesso Ateneo dal 2001 al 2014 come cultore della materia di Storia del Teatro e dello Spettacolo e assegnista di ricerca di Letteratura Teatrale Italiana presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. È stata docente in vari corsi di formazione post laurea riguardanti comunicazione ed eventi culturali.
Ha cominciato a lavorare nel campo del giornalismo e della comunicazione nel 1984. Ha scritto per varie testate tra cui Il Sole 24 Ore, Paese Sera, Il Mattino, Avvenire, Il Secolo XIX, Capitale Sud. È stata presidente di due agenzie di comunicazione, Informedia di Napoli e HTG Communication di Fano.
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Gino Castaldo

Gino Castaldo è giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico. Ha pubblicato, tra l’altro, La mela canterina. Appunti per un sillabario musicale (minimum fax 1996) e La terra promessa. Quarant’anni di cultura rock (Feltrinelli 1994). Per Einaudi ha pubblicato Il buio, il fuoco, il desiderio (2008) e Il romanzo della canzone italiana (2018).
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Michele Mele

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Gabriele Di Luca

Gabriele Di Luca, nato a Pesaro nel 1981, diplomatosi nel 2007 all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, nel 2008, insieme a Massimiliano Setti e Luisa Supino, fonda la compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo di cui è drammaturgo, attore, regista e co-direttore artistico.  Nove i testi scritti e rappresentati nei più grandi teatri italiani, oltre 1000 le repliche nazionali, 12 i premi e menzioni, varie le rappresentazioni dei suoi testi all’estero, 1 film nelle sale cinematografiche italiane e su Netflix. Con l’ultimo testo Miracoli metropolitani è stato da poco selezionato, come autore italiano, nel progetto americano Italian Playwrights Project 3a edizione (2020/22). Insegna drammaturgia, regia e recitazione nelle più importanti accademie italiane.
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Fausto Malcovati

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Linda Dalisi

Nata a Napoli nel 1974, nel 1999 si trasferisce a Bologna dove è volontaria nel
teatro di Leo De Berardinis. Dal 2002 come assistente alla regia lavora con
Pierpaolo Sepe, Monica Nappo, Renato Carpentieri, per il quale nel 2004 firma
la sua prima drammaturgia per il progetto Museum. Dal 2007 ha collaborato
con la rivista Hystrio. Ha pubblicato per Dante&Descartes Messa in scena della
mafia, saggio su Cani di bancata di Emma Dante. Nella stagione 2010-11 è
drammaturga al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli per il progetto
“Fondamentalismo” con la direzione artistica di Antonio Latella. Nel 2011 è
socia fondatrice della compagnia stabilemobile. Per la regia di Latella firma la
drammaturgia di [H] L_DOPA (2010), Don Giovanni, a cenar teco (2011),
Francamente me ne infischio (con Federico Bellini e lo stesso Latella, premio
Ubu 2013), C’è del pianto in queste lacrime (2012), Peer Gynt (2014, Teatro
Staryj Dom di Novosibirsk), MA (2015), Pinocchio (2017), Aminta (2018,
Premio Ubu come miglior spettacolo dell’anno) L’Isola dei Pappagalli con
Bonaventura prigioniero degli antropofagi (2019), La valle dell’Eden di John
Steinbeck (2019) e firma regia e drammaturgia di Misfit like a clown. Dal 2011
conduce un laboratorio per non attori provenienti da vari paesi del mondo, con
cui realizza gli spettacoli Poi piovve la città, Dopo cento giravolte, Che terra è
questa, Adiò, Cyrano nella foresta (2018), Lost&Found in Bergerac e Gagarin
(2019) e Se una notte di mezza estate i Bottom Brothers (2015) a partire dal
quale ha realizzato la sceneggiatura per l’omonimo film con la regia di Adriano
Foraggio. Nel 2012 firma regia e drammaturga di Mentre d’intorno infuria il
mondo, nel 2013 Il silenzio della ragione da Anna Maria Ortese per il Teatro
Stabile di Napoli. Nel 2015-16 è tutor drammaturga per il progetto speciale
Santa Estasi, per la scuola di alta formazione di ERT Emilia Romagna Teatro.
Nel 2017 firma la drammaturgia de L’armata dei sonnambuli dall’omonimo
romanzo di Wu Ming, per la regia di Pino Carbone, e debutta al Festival
Primavera dei Teatri con la sua regia di Aiace. Nel 2018 prende parte come
regista alla tredicesima edizione del progetto Arrevuoto di Maurizio Braucci per
il Teatro Stabile di Napoli. Firma la drammaturgia di Muhammad Ali per la
regia di Pino Carbone, che debutta al Napoli Teatro Festival Italia e nel 2019 di
E pecchè? E pecchè? E pecchè?, al Teatro Stabile di Napoli per la regia di
Andrea De Rosa. Insieme a Letizia Russo conduce nel 2018 un workshop di
drammaturgia per La Biennale College Teatro e cura nel 2019 le letture dei testi
selezionati al Bando Biennale College Teatro Autori under 40. Nel 2020 firma
la drammaturgia di ByeBye del Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2020
Alessio Maria Romano.
FOTO 2018 WV

Letizia Russo

Letizia Russo (Roma, 1980) è un’autrice italiana. I suoi testi sono rappresentati in Italia e all’estero. Tra i suoi titoli: Tomba di cani (Premio Tondelli 2001 e Premio Ubu 2003); Primo amore; Binario morto – Dead End (festival Shell Connections, National Theatre, Londra); Se ci sei batti un colpo. Ha curato la riscrittura per il teatro di alcuni classici, tra cui Madame Bovary, Il maestro e Margherita (ambedue diretti da Andrea Baracco), Ivan (da I fratelli Karamazov). Una raccolta dei suoi testi è pubblicata da Ubulibri.
Cantico dei cantici ©Fabio Lovino

Roberto Latini

Attore, autore, regista, si è formato a Roma presso Il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, diplomandosi nel 1992. Fondatore negli anni delle compagnie Teatro Es, Clessidra Treatro, è il fondatore di Fortebraccio Teatro, compagnia riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività culturali dal 1999 al 2018.
Si è laureato discutendo una tesi in Metodologia e Critica dello Spettacolo presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Tra gli altri, ha ricevuto il Premio Sipario nell’edizione 2011 per Noosfera Lucignolo, il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore per il ruolo di Arlecchino ne Il servitore di due padroni, regia di Antonio Latella, il Premio della Critica nel 2015 per I giganti della montagna e il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore per Cantico dei cantici. Da alcuni anni incontra attrici e attori attraverso laboratori intitolati “l’attore senza spettacolo” e “where is this sight?” . Ha diretto il Teatro San Martino di Bologna dal 2007 al 2012.
Tra i suoi titoli più recenti, Mangiafoco (2019, drammaturgia, regia e interpretazione), In exitu di Giovanni Testori (2019, diretto e interpretato), Sei. E dunque perché si fa meraviglia di noi? da Luigi Pirandello (drammaturgia e regia), ll teatro comico di Carlo Goldoni (produzione Piccolo Teatro di Milano) tutti e due del 2018, Quartett di Heiner Müller (regia), Cantico dei cantici (adattato, diretto e interpretato), entrambi del 2017; Amleto + Die Fortinbrasmaschine, da William Shakespeare e Heiner Müller (diretto e interpretato), 2016; Metamorfosi (di forme mutate in corpi nuovi) da Ovidio (diretto e interpretato), 2015; I giganti della montagna di Luigi Pirandello (diretto e interpretato), 2014; Il servitore di due padroni da Carlo Goldoni, di Ken Ponzio, regia di Antonio Latella e Noosfera Museum (scritto, diretto e interpretato), tutti e due del 2013; Scene di Woyzeck di Georg Büchner / Alban Berg, regia di Federico Tiezzi, Seppure voleste colpire (scritto, diretto e interpretato) e Ubu Roi di Alfred Jarry (diretto e interpretato), tutti del 2012; Noosfera Titanic (scritto, diretto e interpretato), 2011; Noosfera Lucignolo (scritto, diretto e interpretato) e L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello (diretto e interpretato), entrambi del 2010.
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Katia Ippaso

Giornalista e drammaturga, vive a Roma. 

Il suo testo teatrale Doll is mine si è guadagnato l’Aide à la création da parte del Ministero della Cultura Francese, ed è stato messo in scena al Theatre de Nesle di Parigi con la traduzione e la regia di Arturo Armone Caruso e a Roma nell’estate del 2018 all’interno della rassegna “Il Giardino ritrovato”. L’anno precedente, sempre con la regia di Arturo Armone Caruso, è stato messo in scena Hikikomori, scritto con Marco Andreoli, con Luisa Marzotto e Giulio Pranno.

Un altro suo lavoro per la scena, Paranza il Miracolo, ritratto dolce-amaro dell’Italia di oggi, ha vinto l’edizione 2013 dei Teatri del Sacro ed è stato rappresentato, con la regia di Clara Gebbia e Enrico Roccaforte, dagli stabili di Palermo, Roma, e Milano. Il suo testo Non domandarmi di me, Marta mia, sul carteggio Luigi Pirandello-Marta Abba, è stato trasmesso in diretta radiofonica su Radio 3 dalla Casa Pirandello di Roma: nella sua versione scenica, ha debuttato con Elena Arvigo al Napoli Teatro Festival edizione 2019.

Come giornalista e critica, scrive di teatro per Il Venerdì di Repubblica e per Il Messaggero. Nell’estate del 2020 ha condotto alcune puntate del magazine Pantagruel per Radio 3. Ha fatto parte della redazione dei Quaderni del Teatro di Roma. Su La nuova ecologia firma la rubrica “Visioni”. 

Come saggista, con Editoria e Spettacolo ha pubblicato: L’isola che c’era, grandi maestri al Teatro Ateneo (2020), Le voci di Santiago (reportage dal Cile), Io sono un’attrice – I teatri di Roberto Latini e Amleto a Gerusalemme (reportage dalla Palestina). Nel luglio 2017 è uscito Professione attore, libro commissionato dal Nuovo Imaie.

Nel 2008 pubblica per Perrone il suo primo romanzo, Nell’ora che è d’oro, ambientato a New York.

E’ inoltre autrice di una serie di documentari che raccontano i grandi attori del cinema italiano (Anna Magnani, Ugo Tognazzi, Totò…), trasmessi tutti su Sky Cinema. Per lo Speciale Fahrenheit 9/11, approfondimento sul film di Michael Moore, si è guadagnata il secondo premio al New York Tv Film Festival.

Negli anni, ha tenuto seminari e laboratori di scrittura creativa e scrittura teatrale presso l’Università di Roma La Sapienza (cattedra di Antonella Ottai) e in diverse Accademie di teatro.

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Marco Bonini

Marco Bonini (1972) è nato a Roma. Laureato in filosofia, ha studiato per diversi anni danza classica e moderna prima di dedicarsi alla recitazione. Attore e sceneggiatore, scrive per il cinema e la televisione. Nel 2015 ha firmato con Edoardo Leo la sceneggiatura del pluripremiato Noi e la Giulia, vincitore di due David di Donatello, due Nastri d’Argento e del Globo D’Oro della stampa estera come migliore commedia dell’anno. È tra i protagonisti della fortunata trilogia di Sydney Sibilia, Smetto quando voglio. Nel 2019 vince il premio Elsa Morante. Se Ami qualcuno dillo (Longanesi)  è il suo primo Romanzo .

La filosofa e scrittrice Michela Marzano ha premiato  “L’arte dell’esperienza”, il suo saggio filosofico sulla recitazione,  nel concorso letterario “Premio Inedito 2020”. il saggio uscirà in libreria a Febbraio 2022 con la Nave di Teseo.

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ResExtensa

Compagnia di danza contemporanea riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dalla Regione Puglia.

Nasce nel 2004 grazie al sostegno di Carolyn Carlson, Susanne Linke, Urs Dietrich e Danio Manfredini, e all’esperienza di danza e progettazione light design dei suoi fondatori presso la Biennale di Venezia.

La danza proposta da ResExtensa esula da schemi convenzionali, siano essi classici che contemporanei, e si caratterizza per la sua natura fortemente visiva e narrativa, includendo nella sua espressione la danza aerea e acrobatica, le video proiezioni interattive e immersive, la manipolazione del suono, l’interazione con la luce, la musica dal vivo, la parola e la poesia.

Oltre alla produzione di spettacoli per spazi convenzionali, ResExtensa si è specializzata nella ideazione, direzione e produzione di eventi en plein air in spazi urbani di particolare valenza storica, architettonica, artistica o per eventi culturali, storici o di tradizione. Castelli, fortezze, riserve naturali, fabbriche dismesse, aeroporti, stazioni, facciate montuose – i luoghi diventano parte integrante dello spettacolo.

ResExtensa ha creato lavori in spazi quali la Basilica di San Nicola (Bari), Rampe del Poggi (Firenze), Grotte di Castellana (BA), Anfiteatro Romano di Lucera (FG), Castello di Melfi (PZ), Piazza Cavour (Rimini), la riserva naturale di Torre Guaceto (BR), il sito archeologico di Egnazia (BA), il Castello di Bari, Castello di Würzburg (Germania), Castello Montecchio Vesponi (AR), Cava Barghetti Serravezza (LU), Castello e Cattedrale di Trani (BA), Castel del Monte (BA), Ellis Island Immigration Museum (New York), Aeroporto di Bari Palese.

Ha inoltre ideato spettacoli sull’acqua per il nuovo waterfront di San Girolamo-Bari, per il porto di Brindisi, per la Peschiera di Santa Fiora (GR) e su palchi galleggianti sul Lago di Monticchio (AV) e sulla Diga di Monteverde (AV).

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Vittorio Salmoni

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Le Canaglie

Massimiliano Setti, Federico Bassi e Giacomo Trivellini insieme a Gabriele Di Luca.
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Benedetta Cappon