I vincitori del Premio San Ginesio ''All'Arte dell'Attore'' 2025

Ph. Azzurra Primavera
Ph. Azzurra Primavera

Mariangela Granelli

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Si diploma alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2000. Vince due volte premio ANCT (Associazione Nazionale Critici di Teatro) come “miglior attrice”: nel 2007 con Signorina Julie di Strindberg (regia di Carmelo Rifici), e nel 2020 per Zoo di vetro di Tennessee Williams (regia di Leonardo Lidi).

È due volte finalista ai premi Ubu come “miglior attrice”: nel 2012 per il ruolo di Clitemnestra in Elektra di Hoffmannsthal e nel 2013 per il monologo Materiali per Medea di Muller, in entrambi diretta da Rifici. Con Rifici ha lavorato in quattordici spettacoli tra cui Gabbiano e Tre sorelle di Cechov, Fedra di Euripide, Yerma di Lorca.

Negli anni ha lavorato con diversi registi, oltre ai già citati: Luca Ronconi, Valerio Binasco, Filippo Dini, Andrea Chiodi, Serena Sinigaglia, Giorgio Sangati, Leo Muscato, Tindaro Granata, Fabrizio Falco, Livia Gionfrida, Fabrizio Montecchi, Alessandro Businaro.

Ha lavorato in Francia, diretta da Sandrine Barciet, per il Teatro di Montpellier.

Nell’ultima produzione del Teatro Stabile di Torino è stata diretta da Kriszta Szekely, futura direttrice del Teatro Katona di Budapest.

Lavora per il cinema e la televisione, diretta tra gli altri da Emanuele Crialese, Matteo Rovere, Ivan Cotroneo, Maria Sole Tognazzi, Roan Johnson, Giacomo Martelli.

Ph. Tony Gentile
Ph. Tony Gentile

Davide Enia

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Drammaturgo, regista, attore e romanziere italiano, è nato a Palermo il 2 aprile 1974. Esordisce nel 2002 con la pièce teatrale Italia-Brasile 3 a 2, che scrive, dirige e interpreta, imponendosi da subito come una delle voci più originali della nuova scena teatrale italiana. L’anno successivo vince il Premio Riccione-Tondelli con il testo Scanna e il Premio Ubu speciale. Seguono maggio ‘43 (2004) e I capitoli dell’infanzia (2007).

Parallelamente all’attività teatrale, Enia si dedica alla narrativa. Il suo romanzo d’esordio, Così in Terra (2012), tradotto in 18 lingue, ottiene ampi consensi di pubblico e critica, a cui seguono Uomini e pecore (2014) e Appunti per un naufragio (2017), quest’ultimo vincitore del Premio Mondello 2018. Dal libro nasce lo spettacolo L’abisso (2018), intenso monologo sul tema dei migranti, che gli vale il Premio Ubu 2019 per il miglior nuovo testo italiano e il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2019 come miglior interprete di monologo.

Nel 2021 inizia una collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano in qualità di artista associato, firmando a gennaio il podcast Diario di Dawid Rubinowicz, realizzato con la collaborazione di Marco Foschi, Lisa Ferlazzo Natoli e Lorenzo Parrotto.

Nel 2023 firma Eleusi, un rito teatrale collettivo di 24 ore ininterrotte, andato in scena al Piccolo Teatro di Milano, tra le sedi del Teatro Grassi e del Teatro Studio Melato, con la partecipazione di oltre 30 cori e 21 performer. Lo spettacolo si è svolto dal tramonto del 10 giugno al tramonto dell’11 giugno, coprendo senza interruzione l’intero arco delle 24 ore.

Nel maggio 2024, su commissione della UEFA e del Ministero della Cultura della Germania, scrive lo spettacolo Roberto Baggio per il festival Stadion der Träume a Monaco, in occasione di Euro2024. Il testo è interpretato dall’attore tedesco Robert Dölle.

Nel 2024 debutta al Festival dei Due Mondi di Spoleto con Autoritratto, un lavoro uno spettacolo (co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Piccolo teatro di Milano, Accademia Perduta Romagna Teatri, Festival dei Due Mondi) dedicato al rapporto quotidiano, simbolico ed emotivo che un intero ambito culturale intrattiene con la presenza di Cosa Nostra. Autoritratto è attualmente in tournèe in tutta Italia.