Seconda Edizione | 20-25 Agosto 2021

  • Direzione artistica: Vinicio Marchioni e Milena Mancini

  • Giuria: Remo Girone (Presidente) – Rodolfo di Giammarco – Lucia Mascino – Francesca Merloni – Giampiero Solari

La seconda edizione del Ginesio Fest ha animato il borgo di San Ginesio dal 20 al 25 agosto sotto la direzione artistica di Milena Mancini e Vinicio Marchioni. Ogni mattinata, presso l’Auditorium di Sant’Agostino, è stata dedicata alle attività di formazione e approfondimento per i ragazzi della STAP Brancaccio di Roma, ospiti del festival, e aperte al pubblico.

In scena, per gli spettacoli serali, la compagnia “Le Canaglie” con una performance prodotta da Carrozzerie Orfeo, e Roberto Latini con Il Cantico dei cantici, mentre Sonia Bergamasco e Maria Grazia Calandrone hanno dialogato sull’arte della parola nel corso del reading Storie in carne e ossa.

Nel tardo pomeriggio sono state proposte letture tratte dalla Divina Commedia per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Una sezione speciale del festival è stata dedicata all’infanzia e all’adolescenza con un programma curato da Vera Vaiano.

Spazio anche all’editoria, con presentazioni di libri dedicati ai mestieri del teatro, come La scenografia di Francesco Calcagnini. Un viaggio nella mente del regista di Andreina BrunoIo sono un’attrice. I teatri di Roberto Latini di Katia Ippaso e Lucio Dalla di Gino Castaldo ed Ernesto Assante.

Il 25 agosto, giorno della festa del patrono, nella piazza Alberico Gentili la compagnia ResExtensa ha portato in scena una spettacolare performance di danza aerea in occasione della serata dedicata al Premio San Ginesio all’arte dell’attore, assegnato da una prestigiosa giuria.

I vincitori del Premio all'Arte dell'Attore 2021

Carolina Rosi

Carolina Rosi

ATTRICE, REGISTA E IMPRENDITRICE

Si è diplomata nel 1988 all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. La sua carriera cinematografica inizia nel 1987 diretta da suo padre, Francesco Rosi, in Cronaca di una morte annunciata, tratto dal romanzo di Gabriel Garcia Marquez.

Figlia d’arte, e lei stessa protagonista d’una famiglia d’arte, battezzata da Luca Ronconi, e definitivamente accolta e valorizzata nel mondo della scena da Luca De Filippo, un’attrice di tempra e di sempre più maturo connotato drammatico come Carolina Rosi assolve dal 2015 allo strenuo compito di dirigere una compagnia storica come quella creata da Luca, discendente dall’esempio e dal repertorio di Eduardo. Oltre a questa rara responsabilità, l’odierno riconoscimento va alla vocazione umana da lei manifestata nelle ultime parti assunte in “Questi fantasmi” allestito da Marco Tullio Giordana e in “Ditegli sempre di sì” diretto da Roberto Andò.

Hootlin

Michele Di Mauro

ATTORE, REGISTA, AUTORE ED INSEGNANTE

Dalla fine degli anni ’70 ad oggi, collabora con i teatri Stabili di Torino, Roma e Palermo e con numerose compagnie di rilievo del panorama teatrale italiano.

Sono anni che un attore laborioso, anomalo, duttile, spietato, paradossale e già solo fisicamente assertivo come Michele Di Mauro meritava una forte attenzione. Il Premio gli esprime una gratitudine nazionale per aver dato lettura contemporanea, in sintonia con le regie di Valerio Binasco, a personaggi di Goldoni e Jon Fosse, di Shakespeare e Brian Friel, di Euripide e Ionesco. E non si può non elogiarlo pubblicamente per i cinque suoi ruoli distinti da identica frugalità nel dramma “Niente di me” del norvegese Arne Lygre, lì diretto da Jacopo Gassmann. Ricordando anche la sua vocazione multidisciplinare fra teatro e linguaggi video della scena.

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