Data dell'evento 23 agosto
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Laboratori per bambini e famiglie
Laboratorio studenti Torino
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Spettacoli e performance
Spettacoli per bambini e famiglie
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23 agosto
24 agosto
Luogo dell'evento
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Auditorium di Sant'Agostino
Belvedere “Monti Azzurri” (Terrazza Residenza Municipale)
Chiostro Sant'Agostino
Colle Ascarano
Giardini "Giulietta Masina"
Giardini Chiesa SS Tommaso e Barnaba
Libreria "Tra le righe"
Oratorio San Filippo Neri
Ostello Comunale
Palestra I.I.O. "A. Gentili - V. Tortoreto"
Piazza Alberico Gentili
Residenza Municipale - Comune di San Ginesio
agosto
Orario
29 agosto 2026 17:00
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LABORATORIO DEDICATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE D'ATTORE Artista residente del festival Alessio Maria Romano, coreografo e pedagogo, Leone d’Argento alla Biennale di
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LABORATORIO DEDICATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE D’ATTORE
Artista residente del festival Alessio Maria Romano, coreografo e pedagogo, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia
RESTITUZIONE DEL LABORATORIO PER STUDENTI DELLE SCUOLE D’ATTORE
“ISLAND3 – Utopia”
Tornare a san Ginesio. Un terzo appuntamento. Una costruzione negli anni di una progettualità d’incontro.
Un luogo e un momento di studio dove fare domande sulla ricerca e sulla pedagogia.
Continua la metafora dell’isola come luogo reale o immaginario dove approdare o dove naufragare.
Una opportunità di scambio e confronto e così tentare di approfondire e iniziare un processo di creazione.
Dopo le precedenti esperienze e in questo presente, le domande si fanno più fitte e difficili.
Le contraddizioni e i compromessi con il così detto reale diventano a tratti emozioni dolorose.
Risposte complesse da dare e dire.
Quale la posizione di chi insegna e di chi apprende?
Quale la relazione fra le generazioni, fra gli artisti e il mondo?
Quali i desideri, le frustrazioni, le conquiste e i fallimenti?
Possiamo, davvero dopo le precedenti esperienze, confortarci su come si muove e funziona il sistema e dire che è tutta una illusione?
Un errore di percezione del reale? Un errore di progettazione? Un’isola dal nome UTOPIA di vecchia memoria?
Qui nuovamente approdiamo.
Il corpo come primo strumento d’indagine e contatto con il reale.
L’immaginazione come strumento di costruzione.
Insieme a vecchie e vecchi, nuove e nuovi naufraghi ma anche esploratrici ed esploratori,
proveremo a domandarci a che punto sia la nostra Utopia e forse la nostra Illusione e così illuderci e illudere.
Partiremo da qui e poi il resto è tutto da indagare sul presente.
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La compagnia Bartolini/Baronio quest’anno propone al festival
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A cura della compagnia Bartolini/Baronio
La compagnia Bartolini/Baronio quest’anno propone al festival il laboratorio intensivo per adolescenti: “Le cose che inventiamo”, prendendo ispirazione dalle parole di Chandra Livia Candiani — “Tutto brucia di illusione di incantamento” — il percorso invita i ragazzi a indagare il confine tra realtà e finzione. Il titolo stesso gioca sull’etimologia latina invenire: inventare non come semplice menzogna, ma come atto del “trovare”. In un’epoca di identità costruite e maschere sociali, il teatro diventa lo spazio protetto in cui esplorare cosa sia autentico e cosa sia apparenza, trasformando la narrazione di sé in un atto artistico, etico e umano.
La Compagnia è stata selezionata per il festival perchè affianca alla produzione artistica una costante e non scontata ricerca sulla pedagogia teatrale, sviluppata soprattutto con adolescenti, giovani attori e comunità fragili. Il loro lavoro didattico si fonda sull’ascolto delle biografie personali, sulla relazione tra teatro e territorio e sulla creazione di “spazi di vicinanza” attraverso laboratori partecipativi. Nei percorsi con adolescenti, rifugiati e studenti delle scuole superiori utilizzano il teatro come pratica di espressione, costruzione identitaria e confronto collettivo. La loro ricerca pedagogica intreccia scrittura autobiografica, musica, narrazione e lavoro corale, privilegiando processi inclusivi e non competitivi.
29agosto21:30Totò e Vicé21:30 Chiostro Sant'AgostinoTipologia Evento:Spettacoli e performance
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Una produzione Diablogues / Compagnia Vetrano-Randisi di Franco Scaldati regie ed interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi disegno luci Maurizio Viani costumi Mela Dell’Erba tecnico luci e
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Una produzione Diablogues / Compagnia Vetrano-Randisi
di Franco Scaldati
regie ed interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
disegno luci Maurizio Viani
costumi Mela Dell’Erba
tecnico luci e audio Antonio Rinaldi
Enzo Vetrano e Stefano Randisi hanno all’attivo una collaborazione che dura da quasi quarant’anni. La complementarietà, la dialettica, il confronto, sono la forma che hanno scelto per esprimere la loro poetica. Da qualche tempo si sono incontrati con Totò e Vicé, teneri e surreali clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano, e nelle loro parole, gesti, pensieri, giochi si sono subito specchiati.
Totò e Vicé sono legati da un’amicizia reciproca assoluta e vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra il mondo terreno e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere.
