I vincitori del Premio Remo Girone ''All'Arte dell'Attore'' 2026

Ph. Giacomo Brini
Ph. Giacomo Brini

Maria Paiato

Si diploma all’Accademia Nazionale d’arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1984, anno in cui inizia una carriera che la vedrà lavorare con i più grandi registi e collezionare i premi più prestigiosi.

Tra i lavori più recenti ricordiamo La Maria Zanella di Sergio Pierattini e regia di Maurizio Panici, spettacolo per cui ha vinto il Premio della critica, il Premio Maschera d’oro e il Premio UBU come migliore attrice nel 2005. Cara professoressa di Ljudmila Razumovskaja per la regia di Valerio Binasco, con cui ha vinto il premio Olimpici per il teatro come migliore attrice nel 2004.

Tra le sue interpretazioni si ricordano: Natura morta in un fosso scritto e diretto da Fausto Paravidino; Le troiane di Euripide e Ritter, Dene, Voss di Bernhard per la regia di Piero Maccarinelli. In occasione delle olimpiadi della cultura di Torino del 2006 ha preso parte al progetto Domani di Luca Ronconi interpretando il ruolo di Miriam Mafai ne Il silenzio dei comunisti di Vittorio Foa, Miriam Mafai e Alfredo Reichlin vincendo il Premio UBU 2006 come migliore attrice. Con Un cuore semplice, dall’omonimo racconto di Flaubert, per la regia di Luca De Bei, vince il Premio Olimpici per il teatro nel 2007. Nelle ultime stagioni si ricordano le collaborazioni con Binasco ne L’intervista di Natalia Ginzburg e con Walter Malosti ne I quattro atti profani di Antonio Tarantino, con cuivince il premio Duse nel 2009.

Luca Ronconi la dirige ne La modestia di Rafael Spregelburd, ne La Santa Giovanna dei macelli di Brecht, ne Il panico sempre di Spregelburd e ne La Celestina di Fernando de Rojas. Con la regia di Riccardo Massai ha interpretato nella stagione 2014/2015 Auxilio nel monologo Amuleto tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Bolano. Nella stagione 2015/2016 ha preso parte allo spettacolo Due donne che ballano di Benet i Jornet per la regia di Veronica Cruciani. Nel 2016/2017 ha lavorato nello spettacolo diretto da Franco Però Play Strindberg di Dürrenmatt.

Nel febbraio 2018 ha interpretato il personaggio di Maria Croce nel monologo di Antonio Tarantino STABAT MATER per la regia di Giuseppe Marini e per la regia di Filippo Dini Cosi è, se vi pare.

Nel 2019 diretta da Massimo Popolizio interpreta il personaggio di Peter Stockmann in Un nemico del popolo di Ibsen, vincendo come migliore interprete il premio UBU 2019 e, sempre nello stesso anno, lavora in Madre Coraggio e i suoi figli di Brecht nel ruolo della protagonista Anna Fierling diretta da Paolo Coletta.

Nel novembre del 2020 ha lavorato con Giorgio Sangati in Il delirio del particolare di Vitaliano Trevisan per la produzione del Centro Teatrale Bresciano. Nel maggio del 2021 per la produzione del Piccolo teatro di Milano e diretta ancora da Giorgio Sangati interpreta il monologo di Stefano Massini The ladies football club. Per la Stagione 2022-2023 del CTB è protagonista della suite di letture Il nero, il rosso e il blu e dello spettacolo Boston Marriage di David Mamet per la regia di Sangati, due produzioni firmate dallo Stabile di Brescia. Sempre con il CTB nel 2926 interpreta “Riccardo III” di Shakespeare per la regia di Andrea Chiodi.

Per il cinema ha lavorato con: Marco Martani in Cemento armato; Pietro Reggiani in L’estate di mio fratello; Francesca Comencini in Lo spazio bianco; Luca Guadagnino in Io sono l’amore; Carlo Mazzacurati in La passione e La sedia della felicità; Marco Segato in La pelle dell’orso e, per la regia di Stefano Mordini Il testimone invisibile; Stefano Mordini in Il testimone invisibile e le serie televisive “Fedeltà” di A. Molaioli, “Monterossi” di R. Johnson e “Vita da Carlo” con Carlo Verdone regia di Arnaldo Catinari e Valerio Vestoso.

Ha partecipato a diverse produzioni radiofoniche per Radio Rai 3: Il teatro giornaleI dialoghi delle CarmelitaneTaccuino italiano e Madre Teresa di Calcutta. Per il programma Ad alta voce ha letto: La Storia di Elsa Morante; Giro di vite di Henry James; Amatissima di T. Morrison; Gli ultimi anni di Clelia Trotti di Giorgio Bassani, “Amuleto” di Bolano, Oliver Twist di C. Dickens e recentemente “Mansfield Park” di Jane Austen.

Ph. Valeria Brown
Ph. Valeria Brown

Valerio Binasco

Direttore artistico del Teatro Stabile di Torino dal 2018, è considerato tra i più autorevoli esponenti della scena teatrale italiana, come testimoniano anche i numerosi premi ricevuti (cinque Premi Ubu, due premi dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, due premi Le Maschere del Teatro Italiano, un premio ETI Gli Olimpici del Teatro, un premio Linea d’ombra e un premio Flaiano).

Nel corso della sua carriera, dedicata soprattutto alla prosa, ma anche al cinema e all’opera, ha saputo coniugare ricerca e rigore estetico con uno stile registico sempre capace di entrare in relazione con il pubblico: si è distinto, infatti, sia per la rilettura innovativa e originale dei grandi titoli del repertorio, sia per l’attenzione alla drammaturgia contemporanea (di riferimento sono le sue regie di testi di Fosse, Pinter, Ginzburg, McDonagh, Paravidino, McPherson), sia per la formazione dei giovani talenti.

Tra le sue regie per il Teatro Stabile di Torino figurano: Sogno d’autunno, Don Giovanni, Amleto, Arlecchino servitore di due padroni, Rumori fuori scena, Il piacere dell’onestà, Le sedie, Sogno di una notte di mezza estate, Ifigenia e Oreste, Dulan la sposa, Sei personaggi in cerca d’autore, La ragazza sul divano, Cose che so essere vere, Circle Mirror Transformation.